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Il Campionato Mondiale della Pizza apre le porte ai Maestri di “domani”

Il Campionato Mondiale della Pizza apre le porte ai Maestri di “domani”

Vincere il Campionato Mondiale della Pizza, oltre ad essere una grande occasione di visibilità, molto spesso apre le porte a nuove opportunità anche una volta spenti i riflettori sulla manifestazione:  è il caso per esempio del pizzaiolo di origine barese Giulio Scialpi, vincitore dell’edizione 2014. Dopo la vittoria di 3 anni fa a Parma, Giulio Scialpi ha portato la propria esperienza professionale in tutto il mondo e quest’anno in occasione del Salone Internazionale del Gelato e della Panificazione di Rimini, ha conseguito il premio “Italia del Merito”, come ambasciatore del Made In Italy nel mondo. Oppure Ludovic Bicchierai, laureatosi Campione Mondiale di Pizza Classica nella scorsa edizione. La vittoria del pizzaiolo originario della Provenza ha avuto un’importantissima eco oltralpe che continua tutt’ora, con interviste, pubblicazioni e perfino un documentario girato sulla sua storia personale e sulla sua meritata vittoria al Campionato Mondiale della Pizza 2016. Da ricordare infine,  la vicenda di Sara Palmieri di Nusco (Avellino) giovanissima pizzaiola celiaca che nell’edizione 2016 del Campionato Mondiale della pizza ha conseguito il terzo posto per la categoria “gluten free” e che ora propone le sue pizze senza glutine per la catena “Big Mama Cafè”, a Parigi.

 


 

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